Sepro Ambiente interventi di messa in sicurezza in emergenza Riunione organizzativa
 
Messa in sicurezza

Quando si verificano dei sinistri, si rende necessario un pronto intervento rapido e competente. Normalmente i primi soccorsi istituzionali VVFF e Sanitari del Pronto Soccorso, operano nei primissimi momenti, ma poi l'intervento vero di messa in sicurezza in emergenza non viene da loro svolto, così come non viene svolto dalla Protezione Civile ne tanto meno dall'ARPA/ISPRA (ex APAT). Interviene allora Sepro che coordinando il proprio intervento con la commitenza e con gli organi di controllo ottempera alle disposizioni impartite dall'ordinanza del Sindaco a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Per poter operare tempestivamente e ridurre così rischi e costi si deve essere preparati alle diverse situazioni. Sepro predispone ad un tavolo decisionale comune coordina in tempi rapidi tutte le fasi, predisponendo un primo piano di intervento che viene immediatamente comunicato all'Amministrazione Comunale e agli Enti di Controllo (ARPA, ISPRA ex APAT, SPISAL, ecc.). In questo modo il responsabile dell'azienda interessata dall'incidente ottempera a quanto richiesto e si può procedere in tempi realmente rapidi all'effettivo intervento di messa in sicurezza in emergenza.

Terminata la primissima fase di intervento si concordano le successive fasi con gli Enti interessati e si effettuano i primi rilievi e caratterizzazioni per valutare appieno l'entità del sinistro e degli interventi per il ripristino della situazione iniziale.

Gli interventi di messa in sicurezza in emergenza sono mirati a rimuovere le fonti inquinanti primarie e secondarie, ad evitare la diffusione dei contaminanti e il contatto diretto della popolazionecon la contaminazione presente. Essi si possono riassumere in queste azioni concrete:
spunta rimozione dei rifiuti ammassati in superficie, svuotamento di vasche, raccolta delle sostanze pericolose sversate;
spunta pompaggio liquidi inquinanti galleggianti, disciolti o depositati in acquiferi superficiali o sotterranei;
spunta installazione di recinzioni, segnali di pericolo e altre misure di sicurezza e sorveglianza;
spunta realizzazione di trincee drenanti di recupero e controllo;
spunta costruzione o impermeabilizzazione temporanea di suoli e fanghi contaminati;
spunta rimozione o svuotamento di bidoni o container abbandonati, contenenti materiali o sostanze potenzialmente pericolose;
spunta attività di controllo e monitoraggio finalizzate a verificare il permanere nel tempo delle condizioni che assicurino la protezione ambientale e della salute pubblica.

Se necessario viene proposto un piano compelto di caratterizzazione che a seguito dell'analisi di rischio sito specifica sfocia in un piano di bonifica da assoggettare ad approvazione. In tutte queste fasi la committenza è sempre resa informata e partecipe delle scelte tecniche ed economiche da intraprendere.

Se necessario Sepro coordina e richiede l'intervento di Geologi, Architetti, Ingegneri, Chimici, Legali, ognuno nell'ambito della propria competenza.